Una settimana a Ischia: sorgenti termali, buon cibo e natura

Una settimana a Ischia: sorgenti termali, buon cibo e natura

Molti scelgono Ischia perché hanno a disposizione solo pochi giorni, un weekend magari, ma è un errore che il più delle volte non consente di scoprire le meraviglie di questa isola in tutta la sua interezza.

Essa, infatti, conta sei comuni, ognuno dei quali merita di essere esplorato, perciò prima di partire sarà meglio mettersi alla ricerca di buone offerte lastminute, come potete trovare anche sul sito www.optatravel.com, che consentano di soggiornare a Ischia almeno una settimana.

Oltre ad essere la maggiore delle isole Flegree, con i suoi 62.730 abitanti, Ischia è anche la terza più popolosa d’Italia. Le sue caratteristiche più apprezzate? Le sorgenti d’acqua bollente, la vegetazione, la natura, la ristorazione e lo shopping.

Tra le innumerevoli proposte termali che contraddistinguono l’intera isola (il Poseidon ed il Negombo sono i centri più vasti e attrezzati) ce n’è una gratuita ed unica per effetti benefici e suggestività: la Baia di Sorgeto. Incassata in un’insenatura del comune di Forio, tra rocce brulle e sprazzi fioriti, è un vero e proprio parco termale all’aperto. Raggiungibile sia via mare che a piedi, lungo una ripida rampa di scale che parte dal Borgo Panza (ed è forse per questo se è meno frequentata di quanto ci si aspetterebbe in un posto simile), è uno dei punti più caratteristici di Ischia.

Le sorgenti bollenti si miscelano all’acqua ghiacciata del mare, il cosiddetto bagno Kneipp, che sull’isola però avviene in maniera naturale. Non solo benessere fisico ma anche un modo di cucinare alternativo come avviene anche alle Fumarole, nei pressi della spiaggia dei Maronti.

Pochi lo fanno ma ne vale davvero la pena, ecco un altro suggerimento che farà la differenza della vacanza per chi ha scelto Ischia: l’escursione sul monte Epomeo. Dalla cima di questo monte, alto 788 metri, sono infatti ben visibili l’intero golfo di Napoli, le vicine isole di Capri, Procida e Vivara, e buona parte della riviera tirrenica. Arrivare sulla vetta di quella che in effetti è l’ultima porzione rimasta in superficie di un vulcano sottomarino, è una passeggiata particolarmente piacevole che però richiede un discreto allenamento.

Per un’esplorazione comoda dell’intera isola, ad ogni modo, si suggerisce il noleggio di uno scooter o meglio, date le distanze, di un’automobile e di non seguire alla lettera le indicazioni del navigatore satellitare. Quest’ultimo infatti, molto spesso può attrarre il conducente in vere e proprie trappole quali sono i tortuosi vicoli dei centri storici e delle periferie nei quali passano comodamente solo i taxi ed i mezzi “snelli” tipici dell’isola.

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